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Enzo Gagliardino

Opening: giovedì 19 Febbraio 2026 dalle ore 18.

Esposizione: dal 20 Febbraio 2026 al 20 Aprile 2026.

Lo showroom Marco Cappello Vintage & Design è lieto di presentare i lavori di Enzo Gagliardino.

La coerenza del lavoro di Enzo Gagliardino sta nelle contraddizioni che l’artista esplora. Si tratta di un catalogo articolato di contraddizioni che riguardano sia l’aspetto estetico che il contenuto concettuale del lavoro. Perché di concettuale non è inopportuno parlare.

Non c’è una scala gerarchica per ordinare queste contraddizioni, ma può valere la pena di abbozzare un elenco.

La contraddizione fra aspetto fotografico e dimensione pittorica. Gagliardino gioca col nostro occhio, flirta con l’immagine scattata dalla macchina fotografica ma rivendica contemporaneamente l’artigianalità del lavoro pittorico: un’artigianalità che non soltanto poggia le proprie fondamenta sulla tecnica ma anche sul rapporto col tempo. L’immediatezza delle immagini che egli ci presenta, in realtà, è frutto di un lavoro lungo e accurato in cui il miniaturista si misura con opere, come in questo caso, enormi. E, quindi, rientra in un’altra contraddizione: quella fra la pittura industriale, a cui i lavori sembrano ispirati e la gestualità del pittorico a cui l’artista non rinuncia mai. La superficie piatta, che pare realizzata attraverso ausili tecnici in realtà è un prodotto del pennello e della tavolozza.

La contraddizione fra il bisogno di classificare e di semplificare e la rivendicazione della complessità. Ci troviamo di fronte a opere che ostentano una semplificazione della realtà attraverso canoni geometrizzanti che sembrano voler codificare la realtà con precisione matematica ma allo stesso tempo all’interno di una precisa presa di posizione estetica: ciò che viene dipinto è invece complesso, articolato e la semplificazione estetica altro non è che lo strumento per rendere decodificabile la complessità.

La contraddizione fra il generale e lo specifico. Le opere di Gagliardino rappresentano luoghi che sembrano tendere all’assoluto. Spesso non si tratta di “un” muro ma “del” muro, ossia di qualcosa che si muove tra il simbolico e il non luogo. Dipingere con dovizia assoluta di particolari ogni singolo elemento della composizione è lo strumento per passare dal particolare all’assoluto, dal minino al generale. E sebbene possa sembrare un paradosso è in realtà lo strumento che l’artista impiega per strappare la composizione alla freddezza e trasformarla in una sottolineatura del senso profondo della pittura.

Nella grande opera della Galleria Marco Cappello tutti questi elementi vengono allo scoperto con prepotenza. Migliaia di mattoncini sono dipinti con un’abilità da amanuense, la composizione sembra provenire da una fotografia, ma in realtà è il pretesto per mettere ordine, per assolutizzare, per porre al centro la banalità di un cesto da pallacanestro trasformandolo in una sorta di monumento alla quotidianità, caricandolo di significato. Quel cesto, piantato in mezzo al quadro, appiattito dalla pittura uniforme è lì a evocare esperienze, a sollecitare ricordi: diventa lo specchio del vissuto di chi lo osserva.

Allo stesso modo il muro, così perfetto e immobile, silenzioso, induce l’osservatore a interrogarsi: esiste questo luogo? E, se sì, dov’è? Ma è poi così importante saperlo? Grazie al silenzio metafisico che intride i quadri di Gagliardino ogni luogo diventa un luogo qualsiasi, un simbolo di ciò che rappresenta in cui però la figura umana assente fa percepire comunque qualcosa di sé. Si avverte l’umano, infatti, in quadri come questo: l’umano che ha costruito le architetture, quello che le abita e, infine, quello che le osserva.

nota critica di Marco Albertaro

Libertà – Shinya Sakurai

Opening: venerdì 24 Ottobre 2025 dalle ore 18.

Esposizione: dal 25 Ottobre 2025 al 6 Gennaio 2026.

Lo showroom Marco Cappello Vintage & Design è lieto di presentare gli ultimi lavori di Shinya Sakurai dal titolo “Libertà”.

Shinya Sakurai ha studiato tintura e design dei tessuti in Giappone. Nel 2004 si trasferisce a Torino, segue i corsi del Dipartimento di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti e inizia a creare opere bidimensionali. In seguito elabora una tecnica sperimentale con tessuti montati su un supporto ai quali sovrappone strati di vernice a olio e resina.

Questa mostra segna la prima esposizione della serie di dipinti “Libertà”. Le opere con l’immagine della farfalla, simbolo di libertà, catturano le tracce delle farfalle che fluttuano liberamente sulla superficie, in mezzo a una feroce collisione di colori e materiali.

Negli ultimi anni, il mondo ha assistito a una proliferazione di questioni che limitano la nostra libertà: la pandemia di coronavirus, la guerra in Ucraina, il conflitto palestinese e altro ancora. Anche Sakurai considera la libertà concessagli dalla nascita come un diritto fondamentale, sia come persona che come artista, tuttavia – dice -, in talune situazioni limitanti ha provatoun senso di disagio e di paura indescrivibile’.

Nel Giappone e nell’Italia contemporanei una certa misura di libertà è concessa all’interno di regole (leggi) ma essa porta con sé paura e fragilità: ‘la paura che possa essere persa in qualsiasi momento attraverso un meccanismo di privazione innescato da elementi apparentemente secondari’.

‘La libertà è profondamente importante e mantenerla è tutt’altro che facile’ e proprio a partire da questa sensazione di perdita sembra provenire l’attrazione verso le farfalle – alle quali l’artista ha affidato i propri sentimenti -, immaginandole mentre danzano con grazia ma con determinazione sulla tela, alla ricerca della propria libertà.

La pittura assume così il compito di sollecitare delle riflessioni, avviare un ragionamento – senza imporre in modo descrittivo e assolutizzante -, consentendo a chi osserva le opere di tracciare liberamente – appunto – un percorso che induce a interiorizzare il messaggio dell’artista.

La semplicità apparente dei dipinti sottende un processo di riduzione all’essenziale a cui l’artista è pervenuto sottraendo il superfluo, rivelando così la complessità messaggio.

Symbol – Shinya Sakurai

Opening: venerdì 5 Novembre 2021, ore 18 – 21
Esposizione: dal 6 Novembre 2021 al 15 Gennaio 2022

La nuova serie, un tocco diverso.
Il simbolo della stella è una nuova icona. Le icone, misteriose, sono rese visibili dalla vernice versata.
Il lavoro di Sakurai, spesso associato a immagini colorate, si rinnova con dipinti basati sul bianco. Queste nuove opere fanno appello ai nostri sensi.

ETERNO FEMMININO: Emiliano Maggi – Gaetano Pesce

Preview: mercoledì 31 Ottobre, ore 18.30 – 21
Brunch: Domenica 4 Novembre ore 11,30-14

Marco Cappello Vintage e Design è lieto di presentare Eterno Femminino, dialogo tra gli specchi-scultura del giovane artista romano Emiliano Maggi e un iconico pezzo unico dello storico designer Gaetano Pesce, fin dagli esordi uno dei maggiori esponenti del design radicale.
Nell’inedito spazio di via di Santa Chiara troneggera’ la monolitica poltronascultura “femminino” di Gaetano Pesce, circondata da una serie di specchi acidati e adornati da sculture in ceramica frutto della recentissima produzione di Emiliano Maggi.

La grande presenza totemica porta con sè gli aspetti più profondi e arcaici dell’identità femminile, uno dei temi predominanti nel linguaggio visivo dello storico designer. Questa figura femminile si vedrà persa e poi trasfiguarata nel turbinio di riflessi di una serie di specchi acidati e arrichiti da elementi scultorei in ceramica realizzati dall’artista romano, mettendo così in scena un dialogo in centrato appunto sull’idea di trasfigurazione corpo e dell’identità.

Emiliano Maggi (Roma 1977) vive e lavora a Roma. La sua sfaccettata ricerca ha sempre saputo coniugare scenari psichedelici a simbolismo mitologico, ritualità e iconografia rurale fatta di fiaba e sogno a ipnotiche ambientazioni da horror nostrano anni ‘70. Il tutto raccontato con una poliedrica produzione che spazia dalla performance alla produzione di gioielli, dall’acclamatissimo progetto musicale Estasy a lavori fotografici e pittorici.

Tra le sue mostre principali

“Life Drawing Class”, Mimosa House, London (2018); “Animal Palace”, Museo Civivo di Castelbuono, Palermo (2017); “Levitate”, Quartier 21, Vienna (2015); “Three Romans”, Lorcan O’Neill Gallery, Rome (2015); “The Nymphs Orchestra”, Church of Santa Rita, Rome (2015); “Palmithi”, Il Museo delle Palme, Palermo (2015); “Danse Royale” Operativa Arte, Rome (2015) “Diversi Muri” Swiss Institute, Rome (2014); “The Nymph Song” Mona Museum, Tasmania (2014); ”The Draftmen’s Congress” Swiss Institute, Rome (2013); ”Subway Dreams” the Newsstand & Nero magazine for the Art Book Fair, NY; “Vision & Prayer” Lorcan O’Neill Gallery, Rome (2013); ”Regeneration” Macro , Rome (2012); “Patria Interiore” Goldent Threat Gallery, Belfast (2012); “Twin mind” Spazio Carbonesi, Bologna (2012); ”Argenti Dominus Vulpes” Rongwrong gallery, Amsterdam (2012); “When in Rome” Italian Culture Institute, Los Angeles (2011); “Life is Art” Santa Rosa, California; “Danse Macabre” Nomas Foundation, Rome (2010); “New Orleans Art Biennial” KKK projects gallery, New Orleans (2008).

Eraldo Taliano

Tutto ciò che ha delle gambe è immorale

Giovedì 15 dicembre dalle ore 18.00, negli spazi dello show-room Marco Cappello Vintage and Design di Via Palazzo di Città 21/B a Torino, inaugura la mostra Tutto ciò che ha delle gambe è immorale dell’artista torinese Eraldo Taliano.

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Dancing seats

Lo showroom Marco Cappello Vintage & Design è lieto di presentare Dancing seats.
L’installazione rimarrà in mostra dal 6 novembre 2015 al 16 gennaio 2016

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Herve Compagne

Lo showroom Marco Cappello Vintage & Design è lieto di presentare, per la prima volta a Torino, le creazioni dell’artista francese Herve Compagne.

Inaugurazione martedì 23 giugno 2015 ore 18.30

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Visual Effects

Marco Cappello Vintage & Design, show-room di Via Palazzo di Città 21/b a Torino, ha il piacere d’invitarti all’opening di “VISUAL EFFECTS” degli artisti Shinya SakuraiStefania Cattelan.

Opening giovedì 11 dicembre 2014 ore 18.30.
Dal 12 dicembre 2014 al 15 gennaio 2015

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LA STANZA DI KAFKA

Marco Cappello Vintage & Design, show-room di Via Palazzo di Città 21/b a Torino, ha il piacere d’invitarti all’inaugurazione di “LA STANZA DI KAFKA 2004 – 2014” dell’artista Sergio Ragalzi.

Inaugurazione giovedì 26 giugno ore 18.30

La stanza di Kafka – installazione di Sergio Ragalzi (fotografia di Alberto Risi)

L’opera-installazione che nasce nel 2004 e raggiunge il suo completamento solo oggi nel 2014, rimarrà esposta dal 26 di giugno al 26 di luglio con il seguente orario dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.30 e su appuntamento*.

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